17 Settembre 2018
Plastica al posto dell'asfalto, per una mobilità sempre più sostenibile.

L’obiettivo di questa la rivoluzione ha portato a sviluppare molti progetti di manutenzione o rifacimento delle strade che utilizzino prodotti ottenuti da plastica riciclata.

Negli ultimi anni si sono susseguite diverse sperimentazioni che hanno evidenziato come questo tipo di manti stradali abbiano una resistenza e una durata più lunga assieme a tempi di costruzione e manutenzione più brevi:

► Jambulingam Street, situata nella città di Chennai, è stata la prima strada costruita in India – nel 2012 – utilizzando un collante polimerico realizzato con rifiuti plastici sminuzzati.

► Vancouver, città canadese della British Columbia, vanta la ripavimentazione – sempre nel 2012 - di uno dei principali assi di collegamento cittadino, la Kingsway, attraverso l’utilizzo di bottigliette e contenitori riciclati, sciolti fino ad ottenere una specie di collante poi mischiato al bitume tradizionale.

► Enfield, piccolo comune londinese, si è affidato alla ditta scozzese MacRebur per risistemare il manto stradale della Green Dragon Lane con una miscela d’asfalto che prevede l’utilizzo di plastica riciclata.

► A Logan County, in Ohio, è stato realizzato il più lungo ponte in plastica riciclata degli Stati Uniti, l’Onion Ditch Bridge. I suoi 24,6 metri di lunghezza sono stati ottenuti recuperando e trasformando bottiglie di detergenti, paraurti e cruscotti d’auto.

Recentemente, in Italia si stanno muovendo i primi passi in questo senso. Un’evoluzione importante che ci permetterebbe di utilizzare le oltre 2000 tonnellate all’anno di plastica che selezioniamo e ricicliamo nei nostri impianti e che vengono già impiegate, in diverse realtà europee ed extra-europee, per la realizzazione di asfalti stradali.

Altre notizie